Scoperta una gigantesca piramide di cristallo sul fondo del Triangolo delle Bermuda, si tratta forse dei resti della leggendaria civiltà di Atlantide?
La sensazionale notizia risale al 2012: un team composto da esploratori americani e francesi ha confermato la scoperta di una strutture gigantesca, una piramide di cristallo, forse più grande della Piramide di Cheope in Egitto, parzialmente trasparente, che sembra poggiare sul fondo del Mar dei Caraibi e la sua origine, età e scopo sono del tutto sconosciuti.
La lunghezza della base della piramide è di 300 metri per 200 e il vertice della piramide si innalza a circa 100 metri dalla base. Sulla cima della piramide ci sono due fori molto grandi, attraverso i quali l’acqua del mare si muoverebbe ad alta velocità generando dei vortici che influenzano fortemente anche la superficie del mare. Per quanto riguarda il materiale di composizione, dai risultati preliminari sembrerebbe che questa struttura sia fatta di vetro o di un materiale molto simile (cristallo?), in quanto risulta completamente liscia e parzialmente traslucida. Comunque, per maggiori dettagli, i ricercatori rimandano ad uno studio più approfondito, che offrirà risultati che al momento è difficile immaginare.


Tuttavia non è la prima volta che si ha notizia di questa struttura sommersa, la piramide infatti fu individuata per la prima volta nel 1968 da un medico, Ray Brown, il quale si trovava in vacanza nei Caraibi a fare immersioni con i suoi amici al largo delle Bahamas, in una zona conosciuta come “La Lingua dell’Oceano“, a causa della bizzarra conformazione del fondale marino. Nel bel mezzo di una immersione, il dott. Brown raccontò di essersi ritrovato solo e a corto d’aria, e mentre tentava di raggiungere i suoi amici, guardando verso il basso, notò una massiccia struttura innalzarsi dal fondo dell’oceano: un oggetto lievemente illuminato dal sole e che sembrava avere la forma di una piramide. Non ebbe purtroppo la possibilità di studiare l’oggetto, a causa della situazione critica in cui si trovava.
Secondo altre fonti invece, avendo trovato un'entrata, Ray Brown si introdusse nella piramide e si imbatté in una gemma di colore rosso, incastonata in una sbarra metallica posizionata nel centro del complesso e fissata al soffitto della struttura.
Il dottor Brown provò a rimuovere la gemma, senza riuscirci. Perlustrando maggiormente si imbatté in una scultura, formata da due mani giunte, che sorreggevano una sfera, apparentemente dello stesso materiale della piramide. La sfera, di circa 8-10 cm di diametro, fu prelevata senza difficoltà.

La sfera di cristallo del dott. Ray Brown

Successivamente, nell’estate del 1991, il famoso oceanografo dott. Verlag Meyer, durante una conferenza stampa a Freeport fece una dichiarazione alquanto misteriosa. Meyer comunicò che durante una scansione con il sonar del fondale del famoso “Triangolo delle Bermuda”, il suo team aveva individuato ben due piramidi gigantesche, più grandi delle Piramidi di Giza, ad una profondità di 600 metri. In base ai risultati delle sue ricerche era emerso che “la tecnologia per produrre il materiale di costruzione delle piramidi era sconosciuta, Infatti si trattava di un elemento simile al vetro di grosso spessore”.
In realtà la scoperta della piramide di cristallo del 2012 non è altro che la versione riveduta ed aggiornata di questa notizia che è apparsa per la prima volta sul tabloid Weekly World News del 28 maggio 1991.

Weekly World News

Per capire di che tipo di giornale stiamo parlando, eccone la definizione tratta da Wikipedia: “ll Weekly World News era un tabloid di notizie in gran parte immaginarie pubblicato negli Stati Uniti dal 1979 al 2007, era rinomato per le sue storie in prima pagina stravaganti e spesso basate su temi soprannaturali o paranormali e per un approccio alla notizia che sfiorava la satira”. Inutile dire che al di fuori di questo contesto non si ha alcuna traccia del “famoso oceanografo” Verlag Meyer che sembra essere un personaggio di fantasia.
Il dott. Ray Brown invece esiste realmente ed appare in un vecchio documentario di History Channel dove racconta la sua storia, che secondo altre fonti sarebbe avvenuta nel 1970 ed in ogni caso resa nota nel 1975 a Phoenix in Arizona. In quella occasione fu fatta vedere anche la sfera che sembra sia stata mostrata poche volte negli anni e della quale non esistono altre foto in circolazione oltre a quelle presentate da Hystory Channel nel documentario dedicato.


C’è da aggiungere infine che la storia di Ray Brown è sin troppo attinente alla famosa profezia di Edgar Cayce che predisse che il tempio sommerso di Atlantide davanti alla costa di Bimini sarebbe riemerso proprio nel 1968, e parlò di un cristallo che produceva un raggio di energia. Inoltre non esiste alcuna evidenza della presunta scoperta oltre alle sue affermazioni.
Credo che si possa senz’altro concludere che la storia delle piramidi di cristallo sommerse sia una bufala che viene riproposta ciclicamente, a distanza di decenni, ogni volta arricchita con nuovi spunti e presunte rivelazioni.
23/11/14

1 commenti:

Gianfranco Barbuti ha detto...

Mi piacerbbe saperne di piu