Durante la missione del primo sbarco sulla Luna, l'Apollo 11, gli astronauti sarebbero entrati in contatto visivo con UFO ed addirittura con esseri extraterrestri.
Una delle numerose tesi ufologiche riguardanti le missioni lunari sostiene infatti che Neil Armstrong e Buzz Aldrin, i due astronauti protagonisti del primo sbarco umano sulla Luna, siano stati sorpresi da una visione inaspettata e misteriosa.
In preda allo stupore, avrebbero commentato via radio ciò che stavano vedendo mentre il Controllo Missione intimava loro concitatamente di usare per queste comunicazioni un canale radio criptato.
La trasmissione televisiva della diretta sarebbe avvenuta, secondo chi sostiene questa teoria, con alcuni secondi di differita che avrebbero concesso alla NASA la possibilità di censurare questa breve discussione e, da allora, di tenerla segreta; ma alcuni radioamatori sarebbero comunque riusciti ad ascoltarla.
Il testo della comunicazione misteriosa è il seguente:

Astronauta 1: Ah, cos'è quello?

Astronauta 2: Abbiamo una spiegazione per questa cosa?

Houston: Non l'abbiamo, non vi preoccupate, continuate il vostro programma!

Astronauta 1: Oh Dio, è, è, è, davvero fantastico! Non lo potreste mai immaginare!

Houston: Roger, lo sappiamo. Potreste andare dall'altra parte? Tornate dall'altra parte!

Astronauta 1: Beh, è ben [disturbi], molto spettacolare... Dio... e quello cos'è?

Astronauta 1: E' [disturbi], ma che diavolo è?

Houston: Usate Tango, Tango!

Astronauta 1: Ora lì c'è una specie di luce!

Houston: Roger, abbiamo capito, lo abbiamo [disturbi], perdete la comunicazione, Bravo Tango, Bravo Tango, selezionate Jezebel, Jezebel!

Astronauta 1: ...si, ah! ...ma questo è incredibile!

I dialoghi sono tratti dal mockumentary (in italiano: falso documentario) inglese "Alternative 3" del 1977. Si tratta quindi esplicitamente di una burla. Ciò nonostante questa presunta conversazione spaziale viene presa sul serio da molti, come dimostra il fatto che sia stata spacciata per autentica da alcuni media italiani.
Nota: lo spezzone del documentario-parodia Alternative 3 che contiene il brano degli "astronauti" non è più disponibile, tuttavia la stessa comunicazione è presente al minuto 16:00 di questo documentario:


Del resto, anche senza conoscere l'origine parodistica di questo brano, non serve certo essere degli appassionati di astronomia e astronautica per capire che si tratta di un falso e neanche dei migliori. Anzitutto dovrebbe fare riflettere il fatto che la reazione degli astronauti alla visione dei presunti extraterrestri è del tutto surreale. I due sembrano mostrare solo stupore, non descrivono ciò che vedono, se non con poche frasi confuse, e non mostrano alcuna apprensione per l'improvvisa scoperta di una forma di vita extraterrestre, come invece sarebbe naturale aspettarsi.
Se queste considerazioni dettate dal buon senso non dovessero bastare, è sufficiente confrontare questa registrazione con una vera registrazione della missione Apollo 11 per rendersi conto che le voci reali degli astronauti Armstrong e Aldrin sono completamente diverse, che sono diversi i "bip" (Quindar tones) che scandiscono la comunicazione, il rumore di fondo e la distorsione delle voci, e che le pause tra le frasi degli astronauti e quelle di Houston sono troppo brevi se si considera la distanza Terra-Luna che i segnali radio dovevano percorrere (un segnale radio ci mette 1,3 secondi a viaggiare dalla Terra alla Luna e altrettanti per tornare).
Infine una considerazione sulle voci degli astronauti: si tengano presenti le voci ascoltate nel documentario.
Questa è una serie di spezzoni dell'audio e video NASA originale, contenenti esclusivamente la vera voce di Neil Armstrong, con la sua tipica cadenza:


E questa è una serie di spezzoni che presentano soltanto la voce autentica di Buzz Aldrin, molto più profonda di quella di Armstrong:


E' davvero evidente che le voci originali non hanno nulla a che fare con quelle dello spezzone "Bravo Tango".
Complimenti, quindi, agli autori di "Alternative 3" la cui burla, nonostante le numerose imprecisioni, ha avuto un tale successo da superare le intenzioni dei suoi stessi ideatori e tutt'ora inganna un vasto pubblico che crede che gli astronauti abbiano incontrato gli alieni sulla Luna.

Fonte: Complotti lunari
30/01/15

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