Almeno tre estinzioni di massa sarebbero state causate dalla carenza di oligoelementi

Una nuova teoria suggerisce che la maggior parte degli eventi di estinzione di massa sulla Terra potrebbe essere stata causata dalla mancanza di minerali essenziali negli oceani di tutto il mondo, con conseguenti carenze fatali negli animali marini, dal plancton ai rettili.

I dinosauri probabilmente si sono estinti a causa della caduta di un asteroide

La Terra è stata colpita da cinque eventi di estinzione di massa. I due più drammatici hanno avuto cause piuttosto chiare. I dinosauri sono stati probabilmente spazzati via 66 milioni di anni fa da una enorme meteora caduta sulle coste del moderno Messico, mentre l'estinzione alla fine del Permiano, che spazzò via il 90 per cento delle specie 252 milioni di anni fa, è stato probabilmente il risultato di enormi eruzioni vulcaniche in Siberia.

L'estinzione di massa del Permiano sarebbe stata causata da gigantesche eruzioni vulcaniche

Tuttavia per le altre tre estinzioni di massa non è stata ancora individuata una causa certa.
"Si tratta di uno scenario complesso", afferma John Long della Flinders University di Adelaide, in Australia. Dice che probabilmente vi è tutta una serie di cause alla base di queste estinzioni. Ma il suo ultimo lavoro suggerisce che la variazione della concentrazione di minerali essenziali negli oceani potrebbe essere un importante fattore scatenante, completamente ignorato sino ad oggi.

Il Selenio

Selenio essenziale
All'inizio del 2015, i ricercatori hanno scoperto che i periodi nei quali gli oceani presentavano alte percentuali di oligoelementi, come zinco, rame, manganese e selenio, sembravano coincidere con periodi di elevata fertilità, tra cui l'esplosione biologica del Cambriano, quando la maggior parte dei gruppi di animali viventi fece la propria comparsa.
Adesso hanno dimostrato che la diminuzione di questi elementi è in correlazione con i grandi eventi di estinzione. Long ed i suoi colleghi sono giunti a questa conclusione concentrandosi sul selenio, uno degli oligoelementi più studiati. Essi hanno scoperto che alla fine dell'Ordoviciano, del Devoniano e del Triassico, quando si sono verificate le tre inspiegabili estinzioni di massa, la concentrazione di selenio negli oceani era scesa di due ordini di grandezza rispetto a quella attuale. Ben al di sotto della soglia considerata critica per la sopravvivenza di tutti gli animali.
"Gli oligoelementi essenziali si chiamano essenziali perché senza di loro moriamo", dice Long. "La vita è determinata dal delicato equilibrio della giusta quantità di questi elementi."

La concentrazione di Selenio negli oceani negli ultimi 550 milioni di anni

La sesta estinzione di massa
"Non stiamo dicendo che questa è la spiegazione definitiva, stiamo dicendo che si tratta di un altro fattore correlato a queste estinzioni di massa", afferma Long.
Queste fluttuazioni negli oligoelementi possono essere state determinate da un certo numero di cause. Una possibile spiegazione può essere che l'aumento del livello di ossigeno nell'atmosfera abbia incrementato la quantità dei minerali che potevano ossidarsi e poi rilasciare le particelle ossidate nei fiumi e negli oceani. Quindi una diminuzione del livello di ossigeno potrebbe aver causato la carenza di minerali.
Un'altra possibile causa potrebbe essere la ridotta attività tettonica. "Quando le placche tettoniche si muovono, riversano in mare una quantità maggiore di sedimenti ricchi di minerali", afferma Long. "Non lo sappiamo con certezza, ma ci sono molte ipotesi su cui lavorare."
Andrew Glikson dell'Australian National University di Canberra dice che non è chiaro il motivo per cui alcune di queste estinzioni sarebbero state così repentine, considerato il fatto che la diminuzione degli oligoelementi invece sarebbe stata graduale. "Tuttavia, al fine di verificare queste possibilità, è necessario determinare l'epoca precisa delle estinzioni di massa" dice Glikson.
Long afferma che l'impoverimento di selenio di solito inizia milioni di anni prima che si verifichi una estinzione di massa, ma quello che secondo lui stiamo per affrontare è qualcosa di diverso. "Viviamo in un periodo in cui abbiamo il selenio ad alti livelli di concentrazione", dice. "Però siamo alla vigilia della sesta estinzione di massa a causa di ciò che noi umani stiamo facendo alla Terra. E questo non ha niente a che vedere con il selenio".

07/11/15

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