L'incidente della foresta di Rendlesham è uno dei più famosi e controversi casi di avvistamenti UFO nella storia della Gran Bretagna. Nel dicembre del 1980, nella foresta Rendlesham, nel sud dell'Inghilterra vicino ad una base militare, al culmine di una serie di avvistamenti di luci misteriose nel cielo, sarebbe avvenuto l'atterraggio di un oggetto volante non identificato, al quale avrebbe assistito un gruppo di militari americani.
La storia ha tenuto banco per decenni ed il caso è stato preso in seria considerazione dagli ufologi come una prova concreta dell'interazione aliena.


Durante le notti del 26 e 27 dicembre 1980 i militari della US Air Force di stanza alla base RAF di Woodbridge e Bentwaters, nel Suffolk, riferirono dell'avvistamento di misteriose luci nella vicina foresta di Rendlesham.
Una pattuglia di avieri americani, incluso il vice-comandante della base, tenente colonnello Charles Halt, si addentrarono nella foresta per investigare sul fenomeno, durante la missione Halt rimase sempre in contatto radio con la base e i dialoghi furono registrati. Pur essendo dotati di telecamere e dispositivi per la visione notturna, non furono in grado di identificarne l'origine dei misteriosi fenomeni.

Il Tenente Colonnello Charles Halt

Halt riferì di aver osservato numerose luci, descritte come "fenomeni strani", e addirittura di avere assistito all'atterraggio di un veicolo alieno. In seguito all'incidente, ciascun militare presentò un proprio rapporto dettagliato dell'accaduto che rimase rigorosamente top secret.
Nel 1998, James Easton, uno scrittore specializzato in ufologia, aveva esaminato i rapporti dei testimoni oculari del presunto UFO di Rendlesham, rimanendo sorpreso dal fatto che le testimonianze non concordavano affatto. Infatti uno degli uomini di Halt aveva affermato di aver toccato la nave aliena, un altro invece affermava che non era accaduto nulla.
Da questi rapporti emergeva anche che i militari sapevano benissimo della presenza di fasci di luce provenienti dal vicino faro di Orford Ness.

Il faro di Orford Ness

Halt sosteneva che la luce che aveva visto in mezzo al mare era un UFO, Easton invece affermava che la luce proveniva dalla nave-faro Shipwash, anch'essa visibile dalla foresta di Rendlesham.
Dalle registrazioni dei dialoghi via radio tra Halt e la base emerge un passaggio emblematico dove si sente Halt che dice: "Le luci rosse, bianche e blu dell'UFO sono ancora su Woodbridge."
Ebbene, nel 2003, a ventitre anni di distanza dai fatti, Kevin Conde, un ex poliziotto della sicurezza USAF ha confessato che quelle luci altro non erano che uno scherzo giocato alle spalle degli avieri creduloni. Egli infatti afferma: "Ho guidato la mia auto di pattuglia portandola al di fuori del campo visivo del corpo di guardia, ho acceso i lampeggianti di emergenza rossi e blu ed infine ho fatto roteare i fasci di luce delle torce attraverso la nebbia."
"La verità è che non c'era alcun UFO, ma solo la mia Plymouth Volaré del 1979!" spiega Conde.

Kevin Conde

Ovviamente lascia davvero perplessi il fatto che nel 1980, in piena guerra fredda, un ufficiale comandante americano non sia riuscito a distinguere un UFO dai lampeggianti di una macchina della polizia oppure dalle luci di un faro.
Un altro punto di attenzione è che, anche se non vi è alcun motivo di dubitare che Conde abbia effettivamente giocato uno scherzo agli avieri, non vi è certezza su quando egli l'abbia fatto. Conde stesso non riesce a ricordare la data esatta, ma dalla sua descrizione delle circostanze, comprese le condizioni meteorologiche, sembra che essa non coincida con la data dell'avvistamento UFO di Rendlesham. Non è neppure possibile stabilire con esattezza che la guardia stava cercando di spaventare era uno di quelli in servizio al momento della avvistamento dell'UFO.
Conde dice di aver guidato l'auto lungo la pista Woodbridge, mentre le luci segnalate dalle guardie di sicurezza erano nella foresta. Inoltre quando ha rilasciato la sua dichiarazione Conde non era evidentemente a conoscenza del fatto che gli avvistamenti erano avvenuti per due notti consecutive e che le luci avvistate erano lontane dalla base aerea.
Tuttavia, Conde ha fornito un indizio significativo quando ha osservato: "E' stata una bella trovata. Qualcun altro avrebbe potuto ripeterlo. In effetti, tra poliziotti gli scherzi che hanno avuto successo vengono sempre ripetuti."


Pertanto, anche se è improbabile che lo scherzo di Conde sia responsabile dell'UFO della foresta di Rendlesham, rimane la possibilità che qualcun altro abbia ripetuto la stessa prodezza questa volta però al di fuori della base, il che spiegherebbe le luci colorate viste nella foresta dalle guardie al cancello orientale la prima notte degli avvistamenti.
Come abbiamo visto sopra, le altre luci lampeggianti potrebbero benissimo essere state il faro di Orford Ness e la nave-faro Shipwash, le cui posizioni rispetto alla foresta concordano esattamente con le direzioni delle "strane luci" avvistate da Halt e dai suoi uomini.
Per un resoconto approfondito dell'incidente della foresta di Rendlesham, è disponibile l'accurato lavoro (in lingua inglese) dell'esperto ufologo e astronomo Ian Ridpath che ha dedicato anni allo studio di questo presunto avvistamento.

Fonti: BBCIan Ridpath
11/05/16

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