Tyche e la Nube di Oort

Dopo il declassamento di Plutone a "Pianeta nano" il numero dei pianeti del Sistema Solare è sceso ad otto, tuttavia se venisse confermata una nuova clamorosa scoperta potrebbe presto tornare a nove ed addirittura Giove perderebbe il suo status di pianeta più grande.
Gli astronomi Matese e Whitmire infatti hanno ipotizzato l'esistenza di un gigante gassoso quattro volte più grande di Giove che orbiterebbe ai limiti esterni della nube di Oort ed al quale hanno dato il nome di Tyche.
Negli anni ottanta si era ipotizzata l'esistenza di una compagna del sole per spiegare l'apparente ciclicità delle estinzioni di massa, a tale corpo celeste era stato dato il nome di Nemesis e si supponeva che fosse una nana rossa o una nana bruna, tale ipotesi era stata in seguito era stata accantonata in base all’evidenza dei fatti: le estinzioni non erano poi così cicliche come sembrava e, soprattutto, non era stata trovata alcuna traccia dell’ipotetica stella.
Nel 2011, in base a nuove teorie, si è tornati a parlare di un oggetto di grandi dimensioni, finora sconosciuto, presente nella periferia del nostro sistema solare.
L'esistenza di questo oggetto viene postulata in base all'analisi delle comete di lungo periodo che presentano delle irregolarità sull'ellitticità delle loro orbite.
Queste anomalie, compresa la presunta divergenza dell'orbita di Sedna rispetto ai modelli previsionali, potrebbero essere spiegate con la presenza di un pianeta gigante situato nella parte esterna della nube di Oort.


Tale ipotesi è stata formulata per la prima volta nel 1999 dall'astrofisico John Matese dell'Università della Louisiana a Lafayette e poi è stata ripresa nel 2011 dallo stesso Matese insieme al collega Daniel Whitmire.
I due studiosi, per non creare confusione con Nemesis e credo anche con un pizzico di ironia, hanno chiamato l'oggetto Tyche, dea greca della fortuna sorella di Nemesis.
Questo oggetto dovrebbe avere una massa pari a circa quattro volte quella di Giove, un'orbita quasi circolare e si dovrebbe trovare a circa 15.000 UA dal sole, inoltre la sua temperatura superficiale dovrebbe aggirarsi sui -73 gradi centigradi, temperatura relativamente alta rispetto allo zero assoluto dei nuclei cometari della nube di Oort; questa temperatura dovrebbe derivare dal calore residuo della sua formazione e dal meccanismo di Kelvin-Helmholtz secondo il quale quando la superficie di un corpo celeste si raffredda si ha una diminuzione della pressione idrostatica che viene compensata con una compressione del corpo celeste stesso che, in un sistema isolato, genera un riscaldamento del nucleo.


Tyche dovrebbe essere un gigante gassoso formato da idrogeno ed elio, con una atmosfera molto simile a quella di Giove, probabilmente dotato di un proprio sistema di satelliti e anelli.
Matese e Whitmire confidano nel fatto che Tyche sia stato ripreso dalle rilevazioni all'infrarosso del telescopio spaziale WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer), tuttavia per saperne di più sarà necessario attendere l'esito dell'analisi dell'enorme quantitativo di dati raccolto dal telescopio.
07/12/14

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