La slide che mostra il presunto alieno di Roswell

Nelle intenzioni dell'ufologo messicano Jaime Maussan il 5 maggio 2015 doveva essere una data storica: finalmente sarebbero state mostrate al mondo intero le foto degli alieni ritrovati dopo il presunto ufo-crash di Roswell nel 1947, la famosa "pistola fumante".
L'evento era stato ampiamente pubblicizzato nei mesi precedenti, tanto che in molti avevano fatto dei paragoni con il famigerato video di Ray Santilli che, guarda caso, risale esattamente a vent'anni fa. Particolare non da poco: solo per assistere alla conferenza in streaming occorreva versare 20 dollari.
Il convegno in pratica era incentrato sulla proiezione di due diapositive che mostrerebbero le immagini di una presunta creatura aliena. Queste foto sarebbero state scattate di nascosto alla fine degli anni quaranta.

L'ufologo messicano Jaime Maussan

Come affermato da Maussan, le foto effettivamente sono risultate autentiche, solo che il soggetto di quelle foto non è assolutamente un extraterrestre come si è voluto far credere.
In realtà, molti dubbi erano emersi già quando in rete era iniziata a circolare una prima immagine delle slides, fatta volutamente trapelare per evidenti questioni di marketing.
Inoltre nella foto si vede chiaramente parte di una figura femminile il cui abbigliamento difficilmente può essere riconducibile ad ambienti militari impegnati nel recupero di una entità aliena, in realtà sembra più la visitatrice di un museo che osserva una teca.

La seconda slide del presunto extraterrestre presentata alla conferenza di Maussan


Tuttavia a fugare ogni dubbio sul fatto che si trattasse di una bufala colossale è bastato analizzare la seconda slide dove è possibile leggere il contenuto della targhetta posta alla base della teca che contiene il presunto visitatore alieno.

La scritta sulla targhetta infatti riporta approssimativamente il testo seguente:

Mummia di un bambino di due anni

al momento della sepoltura il corpo era avvolto da una xxx-xxx camicia in cotone

Gli involucri di sepoltura consistevano di queste piccole coperte di cotone

Xxxxxed dal X.I. Xxxxxx, San Francisco, California.

Il ricercatore Ted Molczan suggerisce che la prima parola nell'ultima riga è "Donato", e la parola prima di "San Francisco" è "Museo" (fonte:Bad UFOs).

Un ingrandimento della targhetta posta sulla teca

La verifica di quanto sia corretta la frase decifrata arriva dalla scoperta di una nota pubblicata nel settembre 1938, Volume III, Numero 1, dal Parco Nazionale di Mesa Verde in cui è descritta la stessa mummia, ospitata presso il loro museo ed appartenente ad un bambino di due anni.
Infatti il testo estratto dalla nota, e tradotto in italiano, è il seguente:
“Recentemente il museo del parco ha ricevuto una splendida mummia quando il signor S.L. Palmer Jr. di San Francisco ha restituito quello che suo padre aveva preso dalle rovine nel 1894. La mummia è di un bambino di due anni e si trova in un ottimo stato di conservazione. Al momento della sepoltura il corpo era vestito con una camicia e tre piccole coperte di cotone. Frammenti di queste sono ancora sulla mummia.”

La nota del Parco Nazionale di Mesa Verde

Come si vede le due frasi sono molto simili (fonte: UFO of Interest).
Questo dovrebbe essere sufficiente per mettere la parola fine all’intera questione: le foto ritraggono la mummia di un bambino di due anni esposta al museo del Parco Nazionale di Mesa Verde e tutta l'operazione risulta un falso clamoroso, proprio come l'autopsia aliena di venti anni fa.
18/05/15

1 commenti:

Wolf Rayet ha detto...

Maussan es solo un sensacionalista para nada le interesa la iinvestigación seria